Pagine dei Rappresentanti dei Tecnici e Amministrativi ai LNF
   

News:  
Frascati 27 ottobre 2021

Cari colleghi

ccovi le ultime news del rappresentante nazionale tecnioco e amministrativo.

 Mauro e Agostino
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Care colleghe e cari colleghi,
eccovi il consueto resoconto del CD di settembre e, in parte, del CD di luglio.

Cari saluti,
                    Marino.

1.    Sono stati accertati 4 nuovi casi di positività al Covid-19 nell’Ente dopo la pausa estiva, portando il totale a 127 casi dal settembre 2020. Tutti i nuovi positivi sono vaccinati ed hanno avuto sintomi lievi.  Uno degli ultimi casi è stato evidenziato durante una missione al CERN (è la quarta volta che succede) ed ha quindi dovuto restare in quarantena prolungando la missione. La presenza in sede monitorata il 20 settembre è aumentata per tutto il personale in tutte le sedi e si attesta in media sul 70%. E’ stato annunciato un nuovo DPCM che dal 15 ottobre riporta ”in presenza” la modalità ordinaria di lavoro nella PA. Tuttavia permangono fino a fine anno le modalità straordinarie di applicazione del “lavoro agile”, specialmente per i periodi di quarantena o malattia asintomatica, di quarantena dei figli minori di 14 anni e per i lavoratori con particolari fragilità.
Il DL 127 impone dal 15 ottobre a tutti i dipendenti pubblici di essere in possesso del green pass ed esibirlo su richiesta (eccetto ovviamente chi è esente dalla campagna vaccinale per documentati  motivi di salute). Lo stesso obbligo è esteso a tutti coloro che lavorano o studiano, anche occasionalmente, all’interno delle strutture pubbliche. Il datore di lavoro deve stabilire le modalità di controllo, anche a campione, possibilmente al momento dell’accesso nella struttura. I dati personali di chi viene controllato non devono essere raccolti. I direttori dovranno dare delega formale al personale preposto ai controlli. Si sta valutando in quasi tutte le sedi di affidarli al personale di guardiania all’ingresso.
L’unità di crisi segnala anche che la circolare del Ministero della Salute dell’11 agosto scorso ha modificato le raccomandazioni per le quarantene allo scopo di ridurre la circolazione della variante delta: viene preso in considerazione non più il solo “contatto stretto” con contagi accertati, ma anche il semplice “contatto”, inoltre le raccomandazioni sono diverse a seconda della condizione delle persone (vaccinate o meno, guarite o meno da precedente contagio). Si consiglia sempre ai soggetti interessati da un “contatto” di rivolgersi al proprio medico di base per la corretta applicazione delle raccomandazioni.
Infine è stato definito e diffuso a tutto il personale il nuovo protocollo INFN per le missioni durante la pandemia. Le missioni in Italia saranno autorizzate solo a chi è in possesso del green pass, mentre quelle all’estero solo a chi è in possesso dell’EU Digital COVID certificate, in entrambi i casi validi fino al termine della missione. Le richieste di missione da parte di persone con fragilità o esentate dalla vaccinazione andranno valutate insieme al medico competente. Se si tratta di associati, è necessario verificare presso l’università o l’Ente di appartenenza se non siano presenti limitazioni all’idoneità. Saranno rimborsati solo i tamponi obbligatori per accedere ai mezzi di trasporto. Il possesso del green pass va autocertificato nel form online di richiesta missione. Il nuovo protocollo missioni include tutte le richieste che erano inserite nel modulo di autocertificazione utilizzato a luglio, ora non più necessario, ma è facoltà dei direttori richiederlo per missioni in siti su cui non vi sia abbastanza informazione (il sito del ministero degli Esteri http://www.viaggiaresicuri.it resta il riferimento principale). I costi connessi ad eventuali prolungamenti della trasferta dovuti all’emergenza sanitaria saranno comunque a carico della sigla che ha finanziato la missione.

2.    Il direttore della sezione di Padova, Carlo Broggini, ha rassegnato le proprie dimissioni per motivi personali. Il presidente ha ringraziato Broggini per il lavoro fatto e per la correttezza manifestata nel lasciare l’incarico. In accordo con quanto previsto all’art.8 del Regolamento di organizzazione e funzionamento la Giunta ha nominato il dott. Umberto Dosselli quale “sostituto temporaneo” per l’ordinaria amministrazione, che resterà in carica fino all’elezione di un nuovo direttore. Dosselli ha preso parte già al CD di settembre in collegamento remoto.

3.    Il presidente ha comunicato che alla chiusura dei bandi delle selezioni art.15 per dirigente di ricerca e dirigente tecnologo sono state ricevute rispettivamente 169 e 65 domande, a fronte dei 239 primi ricercatori e 98 primi tecnologi in servizio che ne avrebbero avuto diritto. LA GE ha ricevuto dai direttori le proposte per la formazione delle commissioni esaminatrici e le nominerà prossimamente.
Si è chiuso anche il bando per 40 posti di tecnologo riservato a coloro che hanno i requisiti previsti dall’art.20 comma 2 del DL 75/2017 sulle stabilizzazioni, per il quale sono state ricevute 223 domande. Anche qui prossimamente verrà individuata la commissione esaminatrice e si procederà alla verifica delle domande.

4.    Il presidente ha informato che il MUR ha deliberato le risorse da destinare all’implementazione del Piano Nazionale della Ricerca (da non confondere col PNRR) delle quali saranno assegnate all’INFN circa 6 milioni quest’anno ed altrettanti nel 2022. LA GE sta discutendo come investirli.
Sono in arrivo diversi bandi: una seconda tornata di PRIN (per la prima si è quasi conclusa la valutazione dei progetti), un bando per l’edilizia, varie call per i fondi PNRR. E’ stato anche istituito il “Fondo italiano per la scienza” (DL 73/2021) con una dotazione di 50 milioni per il 2021 e 150 per gli anni successivi. Finanzierà progetti tramite bandi ispirati all’ERC : ricercatori starting e advanced. Una parte del budget sarà destinata a progetti selezionati ma non finanziati ai bandi ERC. Vi sono inoltre cospicue risorse per le infrastrutture di ricerca, sia al MUR che nei bandi PNRR, alle quali l’Ente vuole accedere per sostenere gli studi di fattibilità di Einstein Telescope ed un centro di sviluppo di magneti superconduttori.

5.    Gli avanzi di missioni 2021 sono stati riassegnati alle CSN, che possono reinvestirli come ritengono più utile. Gli avanzi di missioni delle strutture potranno anche essere reinvestiti: i direttori interessati possono contattare C.Meroni.

6.    LA GE ha discusso la proposta di riorganizzazione del calcolo scientifico elaborata dal gruppo di lavoro dedicato e coordinato da G.Carlino. Ci sarà una presentazione dedicata al prossimo CD, ma l’idea è di istituire un comitato nazionale per il calcolo scientifico, di cui faranno comunque parte il presidente della CCR e rappresentanti da ciascuna delle 5 CSN, oltre ad esperti del settore. La CCR continuerà ad occuparsi del calcolo locale nelle strutture, mentre si propone che tutti i temi che riguardano il calcolo scientifico e le sue applicazioni siano discussi in questo nuovo comitato. Vi sono ancora alcuni aspetti da definire, ma la GE condivide l’impianto della proposta.

7.    Il presidente ha relazionato sull’evoluzione del disegno di legge sulla riforma del reclutamento attualmente in discussione alla VII Commissione del Senato. Come noto il ddl cambia il pre-ruolo allo stesso modo nelle università e negli Enti, accorciandolo, introducendo un contratto “tenure track” della durata massima di 7 anni da cui si accede direttamente al secondo livello. Le uniche differenze far EPR e Università sono l’abilitazione scientifica (che manca negli EPR) e la figura dei tecnologi (che manca nelle università). Negli EPR c’è inoltre il grave problema del personale attualmente al livello 3, per il quale è necessario un piano di recupero, il cui costo complessivo è stimato in circa 50 milioni.
Fra i correttivi da proporre si sta valutando l’introduzione di una abilitazione (non necessariamente identica alla ASN) per l’accesso al liv.2, sia da tenure che dal livello 3. Potrebbe servire a graduare lo svuotamento del liv.3 ed essere richiesta o meno già nel bando tenure a seconda delle politiche di svuotamento del livello 3 seguite nei diversi EPR. Dal punto di vista dell’ordinamento professionale, liv.3 e liv.2 potrebbero stare in un’unica area con possibilità di progressione solo con abilitazione.
Lo scorso 8 settembre Zoccoli è stato audito in Commissione in qualità di presidente della ConPER. In questi giorni scade il termine per la presentazione degli emendamenti, che dovrebbero incorporare alcune delle proposte fatte.

8.    Il presidente ha esposto la situazione attuale del PNRR per quanto riguarda la ricerca. La missione 4 - componente 2, denominata “dalla ricerca all’impresa” è finanziata complessivamente con circa 11.5 miliardi che includono un fondo di 1.8 miliardi per i PRIN e 600 milioni per progetti riservati a giovani ricercatori. Oltre a questi sono presenti 4 grandi linee di investimento per un totale di circa 6 miliardi, con cui si pensa di finanziare circa 60 progetti e per le quali stanno per essere emanate le linee guida del MUR (che sono poi state pubblicate successivamente al CD).
-    I partenariati estesi (1.6 miliardi di euro) saranno consorzi pubblico-privati organizzati secondo modello “hub & spoke”, ciascuno finanziato con 80-160 milioni (di cui almeno il 40% al sud ed almeno il 20% in transizione ecologica) e con una dotazione di circa 100 contratti t.d.. Saranno finanziati almeno 10 grandi programmi su temi da scegliere fra le linee guida proposte dal MUR. Fra di esse sono di interesse dell’Ente l’intelligenza artificiale, le quantum technologies e la medicina di precisione.
-    I centri nazionali (1.6 miliardi di euro) saranno fondazioni secondo il modello “Hub & spoke” a base pubblica ma con la possibilità di far entrare soggetti privati tramite specifici accordi. Saranno solo 5 su temi di ricerca coerenti con le priorità stabilite nel Piano Nazionale della Ricerca 2021-2027: Calcolo e analisi dati ad alte prestazioni; Tecnologie dell’agricoltura; Sviluppo di farmaci a RNA e terapia genica; Mobilità sostenibile; Biodiversità. Ciascuno avrà un finanziamento fra 200 e 400 milioni. L’INFN punta ad avere un ruolo chiave nel primo.
-    Ecosistemi dell’innovazione (1.3 miliardi di euro) saranno fino a 12 consorzi dedicati alla promozione dell’innovazione sul territorio, senza tematiche pre-definite. Ciascuno sarà finanziato con 60-120 milioni.
-    Fondo per le infrastrutture di ricerca e innovazione (1.58 milioni di euro) finanzierà fino a 30 infrastrutture. Quelle dedicate alla ricerca saranno organizzate come soggetti pubblici o consorzi e saranno aperte ad un’ampia utenza, mentre le infrastrutture di innovazione dovranno puntare su ricerche e tecnologie ad uno stadio più avanzato di trasferibilità alle industrie e saranno partenariati pubblico-privati in cui i privati potranno arrivare fino al 49% dell’investimento totale. Fra le infrastrutture di ricerca l’INFN punta ad ottenere finanziamenti per gli studi di fattibilità di Einstein Telescope e per lo sviluppo di magneti superconduttori. L’Ente può giocare un ruolo importante anche nel trattamento dei dati in medicina.
In generale tutti i progetti avranno una durata di 3 anni e dovranno impegnare il 70% dei costi entro il 2022 ed il restante 30% entro il 2023. La GE sta pensando di costituire un GdL dedicato alla gestione strategica del PNRR coinvolgendo direttori ed esperti di AC. Si valuta anche la possibilità di servirsi di una società di consulenza che assista AC nella sottomissione dei progetti e nella rendicontazione.

9.    Già nel mese di luglio G.Maron ha chiesto di concludere anticipatamente il suo mandato di direttore del CNAF al 31 luglio, lasciando il posto al neo-eletto Luca Dell’Agnello. Quest’ultimo si è poi dimesso dalla commissione della selezione art.15 per primo tecnologo ed al suo posto il presidente dell’INFN ha poi nominato Giampaolo Carlino (NA). Sono nel frattempo stati avviati i lavori per il tecnopolo di calcolo avanzato all’ex manifattura tabacchi di Bologna, dove è già stato inaugurato il centro di calcolo europeo per le previsioni meteo (ECMWF). Si sta lavorando a definire i dettagli del trasferimento del CNAF al tecnopolo, per il quale sarà formata una task force.

10.    Il presidente ha informato che l’incontro con il Comitato di Valutazione Internazionale si terrà quest’anno a Venezia nella seconda settimana di ottobre. LA GE sta valutando di anticipare la scrittura del PTA al periodo novembre-dicembre in modo poi da organizzare in primavera le giornate di studio del PTA (invece che in autunno come tradizione).

11.    Il Council del CERN ha eletto come proprio presidente Eliezer Rabinovici. Nella stessa riunione il Brasile è stato ammesso come membro associato al CERN.

12.    Il presidente ha informato che il direttore del Fermilab, Nigel Lockyer, si è dimesso e la procedura di selezione di un nuovo direttore/direttrice si concluderà a marzo. Prossimamente si organizzerà un novo bilaterale INFN-DOE. Sono ormai stati avviati gli scavi per DUNE. Il costo stimato del progetto è 3.2 miliardi, a cui l’Europa ne potrebbe aggiungere un altro. E’ in corso una review del progetto.

13.    Il CD ha approvato il nuovo statuto del consorzio EGO, a seguito dell’ingresso del NIKHEF come terzo componente, accanto a INFN e CNRS. Lo statuto prevede anche la possibilità in futuro di aggiungere ulteriori componenti, soprattutto in vista di una transizione al progetto Einstein Telescope, entrato ufficialmente nelle roadmap di ESFRI. I paesi interessati a ET, oltre a Italia, Olanda e Francia, sono Belgio, Polonia, Spagna e Germania. Quest’ultima però propone un proprio sito in Sassonia. Al momento si pensa di costituire una infrastruttura distribuita per lo sviluppo delle tecnologie necessarie al progetto.

14.    Walter Bonvicini, a conclusione del suo mandato come presidente della CSN5 ha fatto una presentazione sullo stato delle attività della Commissione. Il presidente Zoccoli ha ringraziato Bonvicini per l’eccellente lavoro svolto e si è congratulato per i risultati raggiunti. HA anche rivolto i migliori auguri di buon lavoro al nuovo presidente della CSN5, Alberto Quaranta (TIFPA).

15.    S.Fiori ha relazionato sul passaggio all’accesso con sola identità digitale ai servizi online della PA, per il quale scatta l’obbligo dal 1 ottobre, come prescritto dalla Legge 120/2020. L’accesso sarà possibile solo con SPID, Carta d’identità elettronica (CIE) o Carta nazionale del servizi (Cns). Il direttore, o le persone delegate all’accesso alle diverse banche dati della PA, dovranno dotarsi di uno di questi strumenti. Per alcuni siti vi sono però delle proroghe, per esempio all’INPS. Nulla cambierà al momento per il MEPA e per l’Agenzia delle Entrate (dove l’obbligo di identità digitale non si applica a professionisti e imprese, ma solo ai cittadini). Viceversa per l’INAIL c’è una procedura da seguire che prevede un primo accesso con SPID personale da parte dei delegati ed una successiva validazione da parte del direttore. Si raccomanda alle strutture di fare una ricognizione di tutte le attività che richiedono l’accesso ai DB online della PA: i direttori dovranno individuare il personale coinvolto, che dovrà dotarsi di identità digitale, e delegarlo formalmente sia con provvedimento interno che sul sito web interessato.

16.    Nel CD di luglio erano state approvate due modifiche alla precedente delibera di bando delle procedure di progressione nei livelli apicali del personale TA  (bandi art. 53):
- era stato ampliato il numero dei posti dai precedenti 132 agli attuali 348, il massimo possibile con i fondi attualmente a disposizione (grazie all'approvazione del CCNI del 2017 che prevede al comma 7 art. 3 la disponibilità di 1.050.000€ per posti di art.53. I 132 posti previsti nella prima delibera del novembre 2020 trovavano copertura sui fondi del CCNI del 2016).
- era stato fissato al primo gennaio dell'anno di approvazione delle graduatorie la data da cui decorrono gli effetti giuridici ed economici, come era stato suggerito dai ministeri vigilanti.
A seguito di alcuni rilievi su questa operazione da parte dei ministeri vigilanti sono in corso interlocuzioni volte a sbloccare la situazione. Resta comunque confermata la volontà e l’impegno dell’Ente di bandire ulteriori posti non appena possibile grazie ai fondi che saranno disponibili nei prossimi CCNI.

17.    Il Presidente ha informato il Direttivo di aver costituito un GdL per valutare modifiche al disciplinare del Telelavoro. Il GdL è così composto: Campana (GE), P. Cenci, F. Gramegna, O. Adriani, R. Carletti, A. Passeri e M. Nicoletto. L’obiettivo è rivedere le modalità di accesso al telelavoro in modo da differenziarle rispetto a quelle per il lavoro agile.

18.    E’ stata approvata la delibera che autorizza la firma del CCNI che include il fondo per gli  incentivi ai RUP, che quindi si potranno poi cominciare a pagare per le gare dal 2018 in poi.

19.    La GE ha deliberato l’approvazione della graduatoria sussidi a favore dei dipendenti per un totale di circa 800 keuro, grazie al recupero degli avanzi dal 2015 in poi, come da accordo sindacale.

20.    Il GdL sui disciplinari organizzativi, composto da D. Bettoni (GE), F. Bossi, A. Di Ciaccio, E. Scapparone, A. Tricomi, P. Valente e G.Abballe, ha dato indicazioni sui criteri da seguire nel rivedere i D.O. delle strutture. Sostanzialmente le indicazioni sono in linea con quanto già contenuto nelle linee guida del 2008, in aggiunta viene suggerito l’istituzione del servizio del personale nei LN ed inoltre è stata definita una formulazione generale per i Centri Nazionali. Sono anche state date indicazioni in merito all’iter da seguire per la richiesta di modifiche ai DO. E' prevista prossimamente una circolare sull’argomento.

21.    E’ stato approvato il nuovo disciplinare organizzativo dei Laboratori Nazionali di Legnaro, nel quale sono stati introdotti alcuni cambiamenti in vista dell’operazione di SPES. In particolare è stato istituito un servizio di “sicurezza non convenzionale” che implementa specifiche tecniche di salvaguardia per prevenire e mitigare incidenti rilevanti, un servizio “Radioisotopi per la fisica nucleare”, un servizio “Bersagli” ed un servizio “Radioisotopi per la medicina e la fisica applicata”. Il rapporto fra responsabilità ed unità di personale resta invariato.

22.    E’ stato approvato il nuovo disciplinare organizzativo dei Laboratori Nazionali del Gran Sasso. E’ stata introdotta l’unità funzionale “Strategia Scientifica e Collaborazione Internazionale”, sotto la responsabilità di Aldo Ianni, con l’obiettivo di coadiuvare il direttore in questi temi chiave per il Laboratorio. All’interno della divisione Ricerca è stato istituito il servizio acceleratori, indispensabile per la partenza di LUNA-MV. Il rapporto fra responsabilità ed unità di personale resta invariato.

23.    Il DG ha annunciato che, anche in risposta alle richieste del CVI, avvierà una indagine interna sulla “customer satisfaction” rispetto ai servizi offerti da AC. Da novembre a gennaio si procederà ad una raccolta dati e alla loro analisi, coinvolgendo in primis le direzioni di AC ed i responsabili amministrativi delle strutture. Lo scopo è capire il livello di qualità dei servizi erogati da AC dl punto di vista dell’utente, per migliorarli e definire nuovi obiettivi operativi.

24.    E’ stata approvata la partecipazione dell’INFN all’associazione “GAIA-X Hub Italia”, a cui aderiscono anche Confindustria e FBK, che è lo strumento per la partecipazione italiana al progetto europeo  GAIA-X, l’infrastruttura di calcolo per le imprese nell’ambito della European Digital Infrastructure. Il MUR ha chiesto all’INFN di coordinare le attività italiane in questo ambito.


Di seguito si riportano anche alcuni punti importanti approvati o discussi nel CD del 22-23 luglio e non ancora circolati:
a.    Il CD ha approvato il Piano Triennale di Attività 2021-2023 sostanzialmente confermando il piano di assunzioni e di progressioni di carriera già discusso nel CD di giugno. Il cambiamento più rilevante riguarda l’incremento a 350 unità delle progressioni ex art.53 per il personale tecnico amministrativo (di cui si dà conto in un punto successivo). M.Ciuchini ha ringraziato il gdl che ha preparato il PTA per il lavoro svolto. Si attende ora l’approvazione del MUR.

b.    Il CD ha approvato gli atti e le graduatorie di merito della procedura selettiva per 427 posizioni di la progressione di livello nei profili del personale IV-VIII, ai sensi dell’art. 54 del CCNL. Gli effetti giuridici ed economici di queste progressioni decorrono a far data dal 1° gennaio 2020. il Presidente ha espresso grande soddisfazione per questo risultato, che permette finalmente di dare il giusto riconoscimento all’impegno e alla professionalità che tutto il personale TA sempre dimostra. E’ stato un percorso molto complicato che ha richiesto un paziente lavoro dell’Ente presso i ministeri vigilanti, per il quale il presidente ha ringraziato il DG, i revisori, la delegazione di trattativa e la direzione del personale.
Il RN del personale tecnico e amministrativo a sua volta ha dichiarato la sua personale felicità nel vedere finalmente approvata questa delibera. Dopo quella recentemente approvata e relativa alle selezioni art. 22, questo è un altro importante riconoscimento alla qualità e quantità del contributo di tutto il personale Amministrativo e Tecnico alle molteplici attività di questo Ente. Ha ringraziato il Presidente, la Giunta e tutto il Direttivo per l’impegno profuso nel raggiungere questo importante risultato, e gli uffici di AC per il lavoro svolto per istruire e portare a termine le procedure di un così elevato numero di partecipanti. Ha anche auspicato che presto siano raggiunti altrettanto positivi risultati con il completamento delle progressioni ex art. 53.

c.    E’ stato approvato il nuovo disciplinare organizzativo dell’Amministrazione Centrale, già presentato in anteprima dal DG al CD di giugno e poi presentato alle OO.SS. ed al personale. Uffici e servizi sono stati raggruppati in aree omogenee per ambito di attività, che confluiscono in 4 direzioni: 1. Amministrazione Finanza e Controllo; 2. Risorse Umane; 3. Servizi alla ricerca; 4. Servizi informativi. In questa logica si segnala che l’ufficio reclutamento torna alla direzione Risorse Umane. E’ stato istituito un nuovo ufficio “controllo di gestione” all’interno della direzione Finanze. In ogni direzione viene introdotta la figura del vice direttore per ridurre la dipendenza del funzionamento dai singoli. Il nuovo schema organizzativo implementa inoltre una significativa riduzione del numero di responsabilità, da 66 a 50 in totale.

d.    E’ stato approvato il nuovo Disciplinare borse di studio. Il principio guida che si è seguito è che questo strumento sia riservato solo a giovani e giovanissimi. Le borse potranno quindi essere attribuite solo alle seguenti tre categorie di persone: diplomati di scuola superiore, laureandi triennali e magistrali, studenti di Istituto Tecnico Superiore, laureati magistrali solo nel caso in cui la borsa faccia da ponte verso altre tipologie di contratti. Sarà impossibile attribuire borse a persone già esperte, anche per brevi periodi. E’ esplicitamente vietato attribuire borse a chi ha già avuto contratti di qualsiasi tipo nell’Ente. Il disciplinare definisce anche delle fasce entro cui si dovranno collocare gli stipendi delle diverse tipologie di borse (starà poi alle strutture precisare l’importo per ciascun bando, purché all’interno della fascia). LA commissione esaminatrice potrà essere specifica, ma anche (se richiesto) coincidere con la commissione per gli assegni di ricerca.

e.    D.Pedrini ha aggiornato il CD sull’evoluzione del sito “Covidstat” dedicato all’analisi dei dati sulla pandemia. Molte funzionalità sono state aggiunte negli ultimi mesi, e sono stai affiancati ai dati epidemici quelli sulle vaccinazioni. Grazie all’accordo stipulato con l’ISS sono stati recentemente aggiunti dati di dettaglio molto maggiore rispetto a quelli forniti regolarmente dalla protezione civile, che permettono di fare analisi in funzione di altri parametri (come l’età ed il genere per esempio), o di confrontare con la situazione pre-Covid.

f.    G. Chiarelli ha relazionato sull’attività della CC3M, che opera in forte coordinamento con l’Ufficio Comunicazione e si avvale della rete dei referenti locali nelle sedi. Si valuta che l’INFN raggiunga, in un anno senza particolari iniziative, circa 60 mila persone, ma è in corso un forte impegno per ampliare e diversificare le iniziative in modo da intercettare diverse tipologie di pubblico, che predilige linguaggi diversi: teatro, letture, fumetto, giochi, podcast… Un secondo ambito di intervento è la formazione interna all’INFN su strumenti di comunicazione, proprietà intellettuale, gestione eventi, streaming online. Infine il terzo ambito di intervento riguarda la valutazione ex-post delle attività di comunicazione della scienza, per il quale al momento è necessario collaborare con partner esterni per capire l’efficacia del nostro messaggio e acquisire poco alla volte le competenze per fare questa valutazione autonomamente.
La CC3M opera con un budget di 300 keuro l’anno con il quale vengono finanziate solo iniziative nazionali selezionate con criteri sia qualitativi che quantitativi: numero e qualità dei contatti, importanza dell’iniziativa rispetto agli obiettivi strategici. Durante la pandemia tutte le iniziative sono state spostate online, con notevole successo, e sicuramente questa modalità andrà utilizzata anche in futuro. Dal 2020 la CC3M ha attivato una modalità di finanziamento a “call tematiche”, denominate “Physics involving people”, valutate da esperti esterni. Lo scorso anno ricevuti 10 progetti, di cui 2 sono stati finanziati mentre un terzo, più limitato, su indicazione dei referee (esterni) è stato finanziato in via straordinaria nel 2021. La call 2021 è partita il 13 luglio e si chiuderà il 18 ottobre.
Chiarelli infine ha sottolineato l’importanza per il futuro di inserire la comunicazione della scienza nel percorso formativo dei ricercatori.

g.    I progetti EUPRAXIA e Einstein Telescope sono entrati ufficialmente nella roadmap di ESFRI. Il primo ha un finanziamento di 108 milioni dai fondi infrastrutturali oltre al finanziamento del design study europeo. LNF sta preparando la realizzazione dell’infrastruttura, per la quale servirà anche fare degli investimenti sul personale. Viceversa per ET la roadmap dovrà essere definita con i partner olandesi, con l’obiettivo di arrivare a scegliere il sito di costruzione entro 4 anni ed ottenere un finanziamento europeo. Sono in corso contatti col MUR per finanziare con fondi del PNRR gli studi di fattibilità del sito italiano, mentre sono stati avviati incontri congiunti con MUR, regione Sardegna e università sarde per coordinare il progetto.

h.    L’AD di Intel, Gesslinger, ha avuto un incontro con l’INFN ai primi di luglio. La Intel vuole investire per aumentare la produzione in Europa di chip, portandola dall’attuale 8% della produzione mondiale al 20%. L’Italia potrebbe ospitare uno dei nuovo poli di produzione, si stanno valutando alcune possibili aree. LA Intel vuole investire anche nel supercomputing, dove potrebbe esserci una collaborazione con l’INFN.