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Capitolo 277.   Glossario stilistico di «Appunti di informatica libera»

Come accennato nell'introduzione dell'opera, quando si scrivono documenti a carattere tecnico in lingua italiana, è difficile essere comprensibili, coerenti e anche corretti secondo le regole della lingua. Inoltre non si può nemmeno contare sulla presenza di una qualche autorità in grado di dare risposte a dei quesiti sul modo giusto di definire o di esprimere qualcosa.

Nel capitolo 221 sono raccolti dei punti di riferimento, tuttavia resta aperto il problema della terminologia da adoperare. Attualmente, esiste la lista it@li.org che si occupa di discutere i problemi legati alle traduzioni di documenti come HOWTO, pagine di manuale e messaggi dei programmi GNU. La traduzione è una cosa differente dallo scrivere qualcosa di nuovo in italiano, ma comunque, la sensibilità e le scelte di ognuno possono essere diverse.

In questo capitolo si raccolgono alcune annotazioni sulle forme stilistiche ed espressive usate o che potrebbero essere usate in futuro in questa opera (nel tempo sono cambiate molte cose in questo documento e dovrebbero cambiarne ancora molte altre).

Sono sempre graditi i commenti riferiti al contenuto di questo capitolo e a tutto il resto dell'opera.

Alla fine del capitolo appare un indice analitico delle voci che sono state trattate qui. Ciò per facilitarne la ricerca, dal momento che i termini in questione appaiono secondo un certo ordine «logico», che non è quello alfabetico.

Nelle annotazioni delle sezioni seguenti, appaiono alcune sigle che hanno un significato molto semplice:

Il capitolo è organizzato secondo la struttura seguente:

277.1   Termini tecnici particolari

Sono considerati acquisiti in italiano i termini tecnici elencati nella tabella 277.1. In quanto tali, sono indicati nel testo dell'opera e nel sorgente stesso senza enfatizzazioni tipografiche.

Tabella 277.1. Elenco dei termini tecnici considerati acquisiti nel linguaggio.

bit s. m. inv.
byte s. m. inv.
computer s. m. inv. -- meglio «elaboratore»
console s. f. inv.
directory s. f. inv.
  sottodirectory s. f. inv.
file s. m. inv.
hardware s. m. inv.
input s. m. inv.
mixer s. m. inv.
modem s. m. inv.
monitor s. m. inv.
mouse s. m. inv.
output s. m. inv.
routine s. f. inv.
  subroutine s. f. inv.
software s. m. inv.
timer s. m. inv.
zoom s. m. inv.

Inoltre, i termini che ormai sembrano far parte del linguaggio tecnico italiano in modo irrimediabile, sono annotati nella tabella 277.2. Anche questi appaiono nel testo dell'opera senza enfatizzazioni tipografiche, ma nel sorgente sono delimitati in modo da poter essere riconoscibili, attraverso la forma:

<special special="ttsc">termine</special>

Tabella 277.2. Elenco dei termini tecnici apparentemente consolidati in italiano, oppure che risultano intraducibili per qualche motivo. Nella tabella si annotano anche i termini che sarebbero traducibili, ma che hanno qualche particolarità se usati invariati in italiano.

anycast agg.
applet s. f. inv. -- «applicazioncina»
array s. m. inv.
bridge s. m. inv.
  gateway s. m. inv.
  router s. m. inv.
broadcast agg.
bus s. m. inv.
cast s. m. inv.
crontab s. m. inv. -- file di Cron
dot-clock s. m. inv.
driver s. m. inv. -- meglio «gestore»
escape s. m. inv. / agg.
feed s. m. inv. -- Usenet
file di lock s. m. inv.
file system s. m. inv. -- meglio evitare «filesystem»
firewall s. m. inv.
firmware s. m. inv.
fuzzy agg. -- logica
hash s. m. inv. -- array associativi di Perl
inode s. m. inv.
job s. m. inv.
join s. m. inv. -- basi di dati
joystick s. m. inv.
kernel s. m. inv.
led s. m. inv. -- i diodi led
link s. m. inv. -- compilazione
  linker s. m. inv. -- compilazione
link-local agg.
magic number s. m. inv.
memoria cache s. f. inv.
multicast agg.
node-local agg.
news s. f. inv.
nice agg. -- valore nice
organization-local agg.
password s. f. inv. -- qui si preferisce parola d'ordine
ping s. m. inv. -- «fare il ping»
pipe s. f. inv.
  pipeline s. f. inv.
pixel s. m. inv.
proxy s. m. inv. -- se il contesto non è specifico, meglio parafrasare
record s. m. inv.
script s. m. inv.
shadow s. f. inv. -- password shadow
shell s. f. inv.
  subshell s. f. inv.
site-local agg.
socket s. m. inv.
stack s. m. inv. -- quello di un processo, per salvare i registri
standard input s. m. inv.
standard output s. m. inv.
standard error s. m. inv.
task s. m. inv. -- se possibile, meglio parafrasare
unicast agg.
utility s. f. inv. -- meglio «programma di servizio» o al limite «programma di utilità»

Le regole per la definizione del genere maschile o femminile per un termine tecnico proveniente dalla lingua inglese, che viene usato così com'è in italiano, sono molto vaghe. Inoltre, i termini inglesi che vengono incorporati nell'italiano vanno usati generalmente al singolare, anche quando esprimono quantità multiple.

277.1.1   Annotazioni sui termini tecnici ritenuti «intraducibili»

277.2   Glossario

Nelle sezioni seguenti sono annotati alcuni termini tecnici, nella maggior parte dei casi si tratta di termini in lingua inglese a cui si affiancano le loro traduzioni o traslazioni possibili in italiano, assieme a qualche commento. Le sezioni servono a distinguere i contesti.

L'asterisco che appare a fianco di alcune definizioni, serve a indicare quelle più deboli, o che comunque sono evidenziate nel sorgente all'interno di elementi del tipo:

<special special="ttid">>termine</special>

In questo modo sono più facili da tenere sotto controllo quando si stampa una bozza, senza lasciare tracce nella composizione finale standard.

277.2.1   Unità temporali

Le definizioni legate al conteggio del tempo rappresentano un concetto molto importante, specialmente per gli astronomi. In questo settore si sono sviluppati una serie di acronimi in lingua inglese, che a volte vengono anche tradotti in italiano. In generale, non è opportuno utilizzare acronimi tradotti, che comunque esistono.

Vedere anche: Il Tempo di Internet di Fabrizio Pollastri <http://toi.iriti.cnr.it/it/toi.html> e il glossario relativo <http://toi.iriti.cnr.it/it/glossary.html>.

277.2.2   Comandi e processi elaborativi

277.2.3   Memoria centrale e virtuale

277.2.4   Hardware

277.2.5   Dispositivi

In generale, si può distinguere tra dispositivo fisico e un dispositivo logico, per indicare rispettivamente l'hardware di un componente e il file di dispositivo relativo, che rappresenta la visione virtuale offerta dal kernel.

277.2.6   Codifica

277.2.7   Tastiera

La tabella 277.3 raccoglie i nomi che sembrano più appropriati per i tasti delle tastiere comuni.

Tabella 277.3. Elenco dei nomi di alcuni tasti.

Originale inglese Definizioni possibili in italiano
Esc, Escape Esc
Return Invio
Ctrl, Control Ctrl, Controllo
Meta Meta
Alt Alt
Alt Gr AltGr, Alt Gr
Shift Maiuscole
Caps-lock Fissa-maiuscole
Compose Comp, Composizione
PgUp Pagina su
PgDn Pagina giù
Home Inizio
End Fine
Ins, Insert Ins, Inserimento
Del, Delete Canc, Cancellazione
Num Lock BlocNum
Scroll Lock BlocScorr
Print Screen Stampa
F1, F2,... F1, F2,... tasti funzione, tasti funzionali
Tab Tab, Tabulazione -- per la dattilografia è «tabulatore»
Space Barra spaziatrice, barra spazio, spazio

Le combinazioni di tasti vengono rappresentate usando il segno + per indicare una combinazione, mentre le sequenze di tasti vengono semplicemente elencate. Per esempio, [Ctrl+x][Ctrl+y] rappresenta la combinazione del tasto di controllo con la lettera «x», quindi il rilascio dei tasti e la combinazione successiva del tasto di controllo e della lettera «y». In presenza si combinazioni particolari, è bene spiegare tra parentesi ciò che si intende. Quando le combinazioni includono delle lettere alfabetiche, se non conta il fatto che siano maiuscole o minuscole, si rappresentano usando l'alfabeto minuscolo.

277.2.8   File di testo

277.2.9   Archiviazione e pacchetti applicativi

277.2.10   Dati

277.2.11   Crittografia e firma elettronica

277.2.12   Linguaggi di programmazione e compilatori

I nomi attribuiti ai tipi di dati di ogni specifico linguaggio di programmazione, non possono essere tradotti, perché si tratta di parole chiave. Tuttavia, in un ambito discorsivo, ha senso utilizzare delle definizioni comprensibili. La tabella 277.4 mostra un elenco di quelle più comuni.

Tabella 277.4. Elenco delle definizioni possibili riferite ai tipi di dati più comuni.

char carattere
int intero
float a virgola mobile (singola precisione)
double a virgola mobile e doppia precisione

I nomi delle strutture di controllo del flusso e delle altre istruzioni che condizionano il flusso delle istruzioni, possono essere tradotti in alcuni casi, riferendosi al comportamento delle istruzioni a cui si fa riferimento. La tabella 277.5 riassume queste possibilità.

Tabella 277.5. Elenco delle definizioni e dei nomi riferiti alle strutture di controllo del flusso delle istruzioni.

go to salto incondizionato
if condizione, struttura condizionale
switch, case selezione
while iterazione, ciclo iterativo (condizione iniziale)
until iterazione, ciclo iterativo (condizione finale)
for iterazione enumerativa, ciclo enumerativo
break salto, interruzione

La figura 277.2 raccoglie le definizioni riferite alla definizione delle funzioni nei linguaggi di programmazione; la figura 277.3 fa riferimento alle definizioni utili nella chiamata di una funzione.

Figura 277.2. Linguaggi di programmazione: dichiarazione delle funzioni.

C               int potenza( int x, int y )
                (a)   (b)    (c)   (c)

Pascal          function potenza( x : integer; y : integer ) : integer;
                           (b)      (c)          (c)            (a)

Scheme          (define (potenza x y) ... )
                           (b)   (c)
(a) tipo restituito
(b) nome della funzione
(c) parametri formali

Figura 277.3. Linguaggi di programmazione: chiamata delle funzioni.

C               z = moltiplica( x, y );
                 (a)   (b)       (c)

Pascal          z := moltiplica( x, y );
                  (a)  (b)        (c)

Scheme          (set! z (moltiplica  x y))
                            (b)      (c)
(a) assegnamento
(b) funzione
(c) parametri

277.2.13   Memoria di massa

277.2.14   Utenza

277.2.15   Documentazione

277.2.16   Interfaccia grafica

277.2.17   Rete e comunicazioni

277.2.18   Tipografia

277.2.19   Unicode

277.2.20   Grafica

277.2.21   Usenet

277.2.22   Localizzazione

277.2.23   Varie

277.3   Forme espressive particolari

277.4   Annotazioni per un uso futuro

Quelle che seguono sono annotazioni per un possibile uso futuro. Sono qui per non essere dimenticate.

277.5   Nomi dei caratteri speciali

La tabella 277.6 elenca alcuni caratteri e simboli speciali, assieme alla denominazione usata in questo documento.

Tabella 277.6. Elenco dei nomi di alcuni caratteri e altri simboli.

Simbolo Denominazione
- trattino (normale)
_ trattino basso
| barra verticale
/ barra obliqua (normale)
\ barra obliqua (inversa)
' apice singolo
` apice inverso
" apice doppio, virgolette, virgolette alte
«, » virgolette basse, virgolette uncinate
& e-commerciale
~ tilde
@ at, chiocciola, chiocciolina, chioccioletta -- meglio non usarlo
# cancelletto -- meglio non usarlo
: due punti (verticali)
.. due punti in orizzontale

In particolare, i simboli elencati di seguito meritano maggiore attenzione.

277.6   Riferimenti

277.7   Indice del glossario stilistico


1) Anche la definizione «ora solare» è imprecisa, perché l'ora solare vera e propria non è la stessa su tutto il fuso orario a cui viene invece applicata

2) Potrebbe essere interessante anche l'idea di «mirino» del mouse.

3) Attualmente, si usa prevalentemente il termine nodo al posto di host nel testo normale, mentre nell'indicazione degli schemi sintattici, si lascia host.

4) Il termine host, viene usato in particolare nella documentazione RFC riferita a IPv6 per indicare un nodo che non sia un router. Inoltre, sempre la terminologia riferita a IPv6 indica il nodo come qualunque dispositivo che utilizzi in pratica questo protocollo.

5) Unicode introduce una terminologia più precisa al riguardo di ciò che un tempo si chiamava character set.

6) 1 N = 1 kg*m/s2

7) 1 g = 10-3 kg

8) Il termine «ridirezione» viene usato anche in IPv6 di Silvano Gai, McGraw Hill, 1997, alla sezione 6.4.3, anche se in questo caso si tratta di ridirezione dei pacchetti IPv6.


Dovrebbe essere possibile fare riferimento a questa pagina anche con il nome glossario_stilistico_di_laquo_appunti_di_informatica_libera_.html

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