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Home Ricerche Ricerca Tecnologica e Interdisciplinare
Tecnologie
Ricerca Tecnologica ed Interdisciplinare ai LNF Stampa E-mail

Simone Dell'Agnello, Coordinatore delle attività di Ricerca Tecnologica e Interdisciplinare dei LNF

La lista degli esperimenti dei LNF per il 2012 può essere consultata all'indirizzo http://www.lnf.infn.it/divric/tecnol.php.

Per la costruzione di nuovi acceleratori e rivelatori di particelle e  è necessario il continuo sviluppo di tecnologie sempre più avanzate nei settori delle tecnologie avanzate, dell'elettronica, del calcolo e delle reti informatiche.

Gli sviluppi di tali ricerche in fisica nucleare e subnucleare riguardano vari campi di interesse pubblico quali le tecnologie informatiche o la medicina.

L'Infn, inoltre, coinvolge l'industria nella realizzazione di componenti di alta tecnologia necessari alla ricerca, dando il via a un meccanismo spontaneo di trasferimento di conoscenza volto a migliorare la competitività del sistema produttivo nazionale. I Laboratori Nazionali di Frascati sono impegnati in numerosi progetti che riguardano lo sviluppo di nuovi acceleratori, rivelatori e in altri campi interdisciplinari.

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DAΦNE-Luce Stampa E-mail

Per rendere visibile l’invisibile.
Laboratorio di Luce di Sincrotrone presso i Laboratori Nazionali di Frascati dell’INFN.

Picture_1La luce di sincrotrone é la radiazione elettromagnetica generata dalla accelerazione, mediante campi magnetici, di particelle cariche che si muovono ad una velocità comparabile a quella della luce. Quando particelle dotate di carica elettrica, come gli elettroni e i positroni circolanti negli anelli dell’acceleratore DAΦNE, vengono costrette, dai magneti curvanti, a compiere delle traiettorie circolari, queste, seguendo delle ben note leggi dell’elettromagnetismo, emettono, in direzione tangente alla loro traiettoria, stretti coni di radiazione (Fig. 1).

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Nanotecnologie Stampa E-mail
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Il gruppo di nanotecnologie NEXT dei Laboratori Nazionali di Frascati da 10 anni si occupa in maniera sperimentale di nanotecnologie. Un laboratorio che ha come vocazione quella di occuparsi di nanoscienze a 360° con una particolare vocazione tecnologica, per cercare di estrarre, dalle informazioni scientifiche, delle conseguenze di tipo applicativo. Tutto ciò coadiuvato da una attenta ricerca di tipo teorico e di modellazione. Il viaggio che il gruppo ha intrapreso dura dal 2001. Il gruppo è inserito nella linea scientifica, chiamata interdisciplinare, delle attività svolte dall'INFN per sviluppare tecnologie da utilizzare per le ricerche sulle particelle elementari - sia rivelatori, sia sensori, e su nuove tecniche per l'accelerazione delle particelle. I primi passi del gruppo sono stati nel mettere a punto nuove sorgenti di fasci di particelle basate sulle nanotecnologie, in particolare sui nanotubi di carbonio, per ottenere l'accelerazione di elettroni (Field Emission). I nanotubi vengono prodotti presso il laboratorio di nanotecnologie e vengono caratterizzati e testati.
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Ricerche biologiche con luce di Sincrotrone Stampa E-mail

Biologia e studio della struttura secondaria di proteine vegetali tramite spettroscopia infrarossa con luce di sincrotrone.

Le proteine sono composti organici alla base di tutti processi biologici. Queste molecole svolgono funzioni di riserva energetica, di trasporto chimico e di supporto strutturale per tutti i processi legati alla vita cellulare. Di particolare importanza per la funzione biologica è la forma delle proteine: a seconda della loro struttura tridimensionale queste legano specificamente una o più molecole e prendono parte ai processi di formazione di aggregati più complessi.

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Ricerche Biomediche Stampa E-mail

Biomedicina

B38

Ai Laboratori Nazionali di Frascati è stata avviata un’attività di studio e progettazione per un rivelatore di particelle da utilizzare come strumento di imaging diagnostico medico nucleare, da utilizzare in particolare per la PET (Tomografia ed Emissione di Positroni).
Il rivelatore oggetto dell’attività di ricerca è un contatore a gas di tipo ibrido a piatti paralleli. È costituito da un solo elettrodo di materiale resistivo (vetro Float) mentre l’altro è realizzato con un substrato dielettrico (kapton) su cui è deposta una sottile lamina metallica (oro) che agisce come convertitore di fotoni.

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