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Nel 1953 l'INFN decise la realizzazione a Frascati, nell'allora laboratorio del CNEN (Comitato Nazionale Energia Nucleare), di un acceleratore circolare di elettroni (ElettroSincrotrone) in grado di raggiungere una energia massima di 1.1 miliardi di elettronvolt (1.1 GeV)
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Nel 1960 ai LNF fu progettato e realizzato il prototipo di una macchina di concezione assolutamente nuova. AdA (Anello di Accumulazione) fu l'anello nel quale per la prima volta, secondo l'idea del fisico Bruno Touschek, circolarono insieme per poi collidere frontalmente, un fascio di elettroni e uno delle loro antiparticelle, i positroni
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Nel 1961 venne decisa la realizzazione di ADONE, un anello di collisione per elettroni e positroni da 1.5 GeV, che detenne nel periodo della messa in funzione, nel 1969, il primato mondiale di energia. I risultati ottenuti dagli esperimenti grazie alla nuova macchina contribuirono ad aprire nuove prospettive nella fisica delle particelle ementari.
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I grandi acceleratori di altissima energia permettono indagini in domini sempre più piccoli e generano nuove particelle ad energie sempre più elevate. Un approccio complementare per comprendere le proprietà fondamentali della natura sta nello studio con grandissima precisione di fenomeni rari, che tuttavia gettano luce su punti critici della fisica.
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