STAGES PER STUDENTI DI SCUOLA SECONDARIA
DI SECONDO GRADO
www.lnf.infn.it/edu/stagelnf/

STAGES INVERNALI 2009
2 febbraio - 20 maggio


 
STANISLAUS BENTVELSEN


Stanislaus Bentvelsen è direttore del programma del rilevatore ATLAS al collisore LHC. Al momento sta lavorando a Nikhef, Dutch National institute per la fisica delle alte energie.


Questa è l'intervista a Stanislaus Bentvelsen, il quale tramite e-mail ci ha parlato di sè e del suo lavoro.

Sto lavorando a Nikhef, Dutch National institute per la fisica delle alte energie. Stiamo seguendo diversi progetti e al momento sono il direttore del programma del rilevatore ATLAS al LHC. Ciò significa che coordino il gruppo olandese in ATLAS, che include la responsabilità della componente hardware e dei piani di analisi. Nel gruppo abbiamo circa 24 studenti laureati in fisica, 5 postdocs e uno staff di 17 membri! È una mole di lavoro amministrativo impressionante.
Inoltre, sono professore all’Università di Amsterdam e insegno in due corsi principali: uno sulla Relatività Speciale per gli studenti del primo anno e l’altro sulla fisica delle particelle per gli allievi del terzo anno.
Per quanto riguarda la vita privata, sono sposato e ho due bambini: una figlia di 12 anni ed un figlio di 8. Suono un pò il piano, mi piace guardare film e leggere libri.

D: Come e perché ha deciso di studiare fisica e qual è il ricordo più bello della sua vita da studente?

Penso di aver deciso di studiare fisica già al tempo delle Superiori, quando ricevetti un libricino sulla meccanica quantistica e anche sulla relatività. Dopo scelsi la carriera di fisico. Devo anche dire che due dei miei insegnanti del Liceo furono molto importanti - mi resero entusiasta di questa idea.
I miei studi mi sono molto piaciuti, sebbene avessi comunque molte amicizie al di fuori della fisica. Le mie memorie più preziose di quei tempi sono le lezioni eccellenti all’università e, dopo, le serate passate a raccontarle ai miei amici.
Durante il mio dottorato è stato molto interessante incontrare persone provenienti da posti differenti. Il mio ricordo più bello come studente è una fantastica scuola sulla fisica con gente da tutta Europa, in Crimea, vicino Yalta.

D: Quali difficoltà ha dovuto affrontare nella sua carriera e qual è stato l’episodio più entusiasmante?

Al momento stiamo attraversando un brutto periodo. L’uso dell’acceleratore LHC è stato rimandato per più  di un anno è un certo numero di studenti sta aspettando solo di analizzare le collisioni. Sono frustrati, come me, di dover attendere così a lungo.
Gli episodi più entusiasmanti della mia carriera sono stati due: inizialmente l’avvio del collisore HERA mentre lavoravo per la collaborazione ZEUS. Era il periodo in cui era tutto nuovo ed eravamo estremamente impazienti di analizzare i dati. E' stato un periodo che ricordo vivamente.
Inoltre, è stato molto entusiasmante il periodo trascorso lavorando alla collaborazione OPAL al LEP. Allora trovai dei segnali nei dati che non comprendevamo e potevano essere potenzialmente indicatori di una nuova particella mai scoperta. L’eccitazione durò quattro giorni, dopo i quali realizzammo che si trattava di una fluttuazione statistica. Comunque tutto il tempo speso al collisore LEP – una macchina fantastica – fu davvero stimolante.

D: Su cosa sta lavorando attualmente?

Al momento sto portando avanti parecchi incarichi amministrativi. Ma appena ho un attimo libero, sono particolarmente interessato ai top-quarks. Essi saranno prodotti in grosse quantità al LHC – e lasceranno la “traccia” più complessa al rilevatore ATLAS. Penso che siano importanti poiché se noi riusciamo a comprendere come appaiono in ATLAS, in pratica conosceremo ogni dettaglio del funzionamento del rilevatore. Quindi siamo pronti per dedicarci a nuove particelle.

D: Quale crede possa essere la prossima scoperta in fisica?

Spero davvero che in fisica troveremo una nuova particella elementare. Sarei davvero contento se fosse il bosone di Higgs – ma sarei assolutamente eccitato se scoprissimo nuove, inattese particelle.

D: Quale ritiene sia stata la scoperta più grande in fisica e qual è il suo scienziato preferito?

Che domanda difficile! Forse la migliore scoperta è quella del nucleo, realizzata nel 1911 da Rutherford. O la scoperta dei quarks nel 1970. O i bosoni Z e W nel 1983. Non so scegliere. Rutherford è uno dei miei scienziati preferiti così come Faynman.

D: Quanto è importante la collaborazione nella ricerca scientifica anche tra nazioni diverse?

E' cruciale! Il CERN offre un ambiente molto sereno dove questo può succedere e penso che chiunque studi fisica debba visitare quel laboratorio.
ATLAS ha circa 1800 collaboratori che provengono da circa 60 paesi diversi. Quindi è assolutamente essenziale che si collabori con altre persone da tutto il mondo. Mi piace molto questo aspetto della fisica.

D: Come si definisce uno scienziato e in che modo talento, intuizione e studio influiscono nella sua professione?

Anche questa domanda è difficile! Penso che la curiosità debba essere la forza-guida principale per uno scienziato insieme alla tenacia. Bisogna applicarsi ad un problema per molto tempo e tentare di comprenderne pienamente tutti i suoi aspetti. Quando ero bloccato in un problema la soluzione poteva venirmi sotto la doccia o in bicicletta. Ma è necessaria anche un po’ di fortuna.

D: Quali sono i suoi hobbies e passioni e quale libro ci consiglia di leggere?

Mi piace molto la musica, soprattutto classica ma anche jazz. Al momento gradisco particolarmente Schubert - ma i miei gusti spaziano tra Bach e Shostakovich.
Anche musicisti come Niergaard, Miles Davies, etc. Apprezzo la gente che si concentra interamente su un obiettivo.
Attualmente sto leggendo Bryson "La breve storia di (quasi) tutto". Probabilmente dovreste leggerlo anche voi.

D: Come vede il futuro della ricerca in questo periodo di crisi economica mondiale?

Penso che la scienza ci abbia fatto progredire. Le scoperte scientifiche sono la forza motrice della società. Forse questa crisi renderà la gente ancora più consapevole che la scienza è necessaria e che bisogna supportarla ad ogni costo.